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Cytoskeleton

Dipinto

Acrilico su tela

Torino, Italia

Dipinto acrilico con forme rosse e gialle attraversate da un intricato disegno nero simile a un citoscheletro

L'opera

Questo acrilico su tela rappresenta uno sguardo all'interno di una cellula, con le sue grandi strutture cellulari e il citoscheletro.

Ricordo di aver visto, quando ero a scuola, un breve film sulla vita interna delle cellule. Una scena in particolare mi colpì: il modo in cui proteine ed enzimi si muovevano nella cellula lungo questi filamenti, quasi fossero autostrade cellulari.

Il citoscheletro è ciò che dà struttura a una cellula, proprio come uno scheletro, ma fornisce anche l'infrastruttura su cui avviene il trasporto cellulare. A seconda delle necessità della cellula, il citoscheletro fa crescere nuovi percorsi, disfa quelli non necessari, collega due percorsi tra loro.

Volevo che questa visione riflettesse il volume tridimensionale di una cellula. Sullo sfondo si vedono le pieghe più grandi di ciò che potrebbe essere un mitocondrio, mentre davanti vediamo il citoscheletro in continuo cambiamento, la sua rete che connette nodi, giunzioni, ramificazioni che si protendono mentre le loro proteine vengono lette e costruite.

L'uso di dimensioni (vastamente) diverse per disegnare le linee è un riferimento alle qualità frattali della natura, a come le forme si ripetano a tutti i suoi livelli. Possiamo immaginare che, se “zoomassimo fuori”, le ampie forme dello strato rosso inizierebbero ad apparire più intricate, fino a diventare intricate quanto lo strato nero.

Penso che questa immagine del mondo naturale lo spieghi meglio: confrontate la struttura di questa cellula, la sua rete strutturale, con quella dei neuroni e del modo in cui si connettono. Da più lontano, pensate a come funzionano le città, con strade e piazze come nodi di trasferimento dell'informazione. Fate ancora un passo indietro e osservate come l'universo sia composto da “superstrade” di materia conosciuta, che attraversano sacche infinitamente grandi di materia oscura.

È un'immagine che mi è sempre rimasta in mente e mi fa chiedere se non siamo semplicemente proteine che si muovono in una grande cellula cosmica. Forse anch'essa è una cellula in qualche organismo ancora più grande?

Ovviamente, non sono un biologo. Mi lascerebbe perplesso se qualcuno prendesse questa rappresentazione di una cellula per realistica!

Riferimenti